La caduta del governo ucraino e la sua sostituzione con uno orientato verso l’occidente è un’enorme sconfitta per la Federazione russa. Dopo la caduta dell’Unione sovietica, la Russia accettò l’idea che gli ex stati satelliti dell’Europa dell’est sarebbero stati assorbiti dal sistema politico ed economico occidentale. Mosca sostiene di aver ricevuto l’assicurazione che le ex Repubbliche sovietiche sarebbero state lasciate come un cuscinetto neutrale e non sarebbero state assorbite. Washington e altri hanno negato di aver mai fatto questa promessa. In ogni caso, la promessa è stata privata di ogni significato quando i paesi baltici sono stati ammessi nella Nato e nell’Unione europea. Il risultato è che la Nato, i cui confini si trovavano a quasi 1.600 chilometri da San Pietroburgo, è arrivata a estendersi fino a circa 160 chilometri dalla Russia. di George Friedman