Un pil in crescita dello 0,9 per cento nel primo trimestre 2013 e del 3,5 annuo: meglio delle previsioni che puntavano rispettivamente su uno 0,7 e 2,8. Il Giappone visto dall’Europa non suscita più solo invidia mista a un po’ di scetticismo di governi ed economisti ortodossi. La Abenomics, l’aggressiva politica fiscale e monetaria decisa dal premier liberale Shinzo Abe, tornato al potere alla fine del 2012, dopo tre anni di centrosinistra, sta quasi diventando un fenomeno di costume. Lo spleen del dopo Fukushima pare lontano, i consumi interni crescono a un ritmo dello 0,9 per cento netto, l’export sembra tornato ai fasti del passato.