Sanzioni, espulsione dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu, ponti umanitari, congelamento degli asset finanziari libici. La comunità internazionale sta usando gli strumenti a sua disposizione per isolare Muammar Gheddafi e fermare i bombardamenti sui rivoltosi. Ma lui non sembra affatto intenzionato a lasciare il potere: apre alle trattative, alle sue condizioni naturalmente inaccettabili per i ribelli, ripete che il suo popolo lo ama e intima agli stranieri di non intromettersi. Ma gli stranieri non possono restare a guardare: Gheddafi deve andarsene, come ha detto ieri Obama. Leggi Chávez offre a Gheddafi la chance per allentare la stretta dell’occidente