Pier Ferdinando Casini si presenta, non senza argomenti, come il più convinto sostenitore del governo, ma tende a proiettare una situazione eccezionale su scenari futuri, con effetti discutibili. Il punto focale del suo ragionamento, il superamento del bipolarismo muscolare nel quale assumono un peso più che proporzionale le formazioni estremiste, è giusto, ma dovrebbe essere articolato in modo meno podittico e più politico.