Prima di passare ai metodi spicci e risolutivi, quel sant’uomo di Bernardo Provenzano era solito inviare un “avvertimento”: si metteva pazientemente alla macchina da scrivere e in quattro e quattr’otto ticchettava uno dei suoi memorabili “pizzini”. Il più celebre, per il raffinatissimo gioco tutto mafioso del dire e del non dire, è quello spedito a Paluzzo Privitera, ricco commerciante di Partinico, che un giorno si era messo in testa di non pagare più il pizzo. Il boss dei corleonesi, per riportarlo sulla giusta via, usò poche ma sentite parole.