Bombardamenti martellanti su Tripoli, elicotteri da combattimento pronti all’azione e la minaccia appena velata di far fuori il colonnello libico: Nicolas Sarkozy ha imposto alla Nato un’accelerazione del conflitto in Libia, con il sogno inconfessato di chiudere il vertice del G8 a Deauville con lo scalpo di Muammar Gheddafi. A undici mesi dalle presidenziali Sarkozy ha bisogno di qualche successo sulla scena internazionale in grado di nascondere le difficoltà interne.