La feroce e circostanziata critica del Tesoro americano nei confronti della politica economica tedesca è solo l’ultima manifestazione di un conflitto carsico che dura da tempo. L’unica diversità sta nella pubblicità che l’Amministrazione americana ha voluto dare a questo permanente dissenso. Segno di un’inquietudine crescente, nel momento in cui l’economia del più grande paese occidentale fatica non poco a mantenere quel ruolo di “locomotiva” solitaria, in un mare di stagnazione alimentato – salvo qualche eccezione come quella del Giappone – dall’eccesso di rigore dei suoi partner politici e commerciali. di Renato Brunetta