La mattina, sul presto, uno va a comperare i giornali e, per non sbagliarsi, dà un’occhiata alla vetrina di sinistra. Ci sono un paio di corsi di cucina, il mensile di fitness (per carità!), l’ennesimo fascicolo della rivista di storia contemporanea con scoop sulla Grande Guerra o giù di lì, 4 dvd di film italiani che nessuno vide mai al cine, immàgina a casa – e poi Franco Califano. Ma sì, il cantante maledetto, quello che amò 1700 donne (parole sue, confessate agli studenti della Terza Università, a Roma, 5 anni fa), quello che scrisse con Bruno Martino, Caterina Caselli, Ornella Vanoni, Mia Martini e recitò con Aznavour. di Giovanni Choukhadarian