Il Wall Street Journal l’ha chiamato il “kingmaker” d’Argentina, è il gran capo di uno dei tre maggiori sindacati, uno di quelli che gli argentini chiamano “Los Gordos”, i grassoni, perché maneggiano denari e privilegi e milioni di persone e possono disfare i governi. L’Argentina è il paese con il maggior numero di legislature interrotte nel continente, e quasi sempre tra le cause della caduta di un leader c’è la perdita del controllo sulla piazza. Hugo Moyano, che ha 70 anni, un busto di Evita sulla scrivania e una carriera cinquantennale (è figlio d’arte, ha preso il posto di suo padre a capo del sindacato dei camionisti, poi è diventato capo della Confederación General del Trabajo), è un vecchio alleato della presidenta Cristina Kirchner