Morire di aborto chimico. Quello che secondo una propaganda infondata e interessata sarebbe più sicuro e meno invasivo per la donna. E’ successo ieri sera a Torino, all’ospedale Martini, a una donna di 37 anni nel corso di una procedura per un’interruzione volontaria di gravidanza tramite Ru486. Se l’autopsia confermerà i sospetti dei medici potrebbe essere il primo caso in Italia. Leggi anche Crippa Nella guerra infinita sull’aborto scompare il bambino abortito Meotti La moderna ghigliottina