E’ quasi una lettera immaginaria quella che la Bce ha inviato agli stati dell’Eurozona, simile a quella reale inviata lo scorso agosto da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, al governo di Roma, che condizionava l’acquisto, per altro non illimitato, di nostri titoli pubblici all’adempimento di una serie di condizioni per il pareggio del bilancio e la crescita, con politiche strutturali.