“L’abbandono del pontificato da parte di Papa Benedetto XVI è un gesto di grande portata innovativa, senza riscontri nella storia millenaria della chiesa. Questo è sotto gli occhi di tutti – dice al Foglio il filosofo Massimo Cacciari – ma ora dobbiamo chiederci che cosa cambierà con quel gesto, anche se è difficile capire, fin da ora, a che cosa porterà”. Nel giorno successivo all’annuncio inaudito di Papa Ratzinger, più voci hanno voluto sottolineare la carica “desacralizzante” di quelle sue dimissioni. “Da un punto di vista strettamente secolare – commenta Cacciari – è indubbio che l’addio di Ratzinger possa anche essere valutato così”.