L’elezione del presidente della Repubblica è sempre un atto politico di grande rilievo. In particolare trovare un degno successore a Giorgio Napolitano, che si è trovato a dover esercitare i poteri presidenziali in modo assai estensivo, ma sempre con uno scrupolo e un equilibrio che hanno attenuato l’impatto di scelte oggettivamente eccezionali, è tutt’altro che semplice. L’architettura istituzionale è traballante, il che rende ancora più difficile adottare misure che contrastino in modo efficace gli effetti sociali ormai assai pesanti e diffusi della crisi economica. Di Michele Insiemistica del conclavino per il Quirinale (ma le foto fanno un po’ Verano)