Giorgio Napolitano ha lanciato un appello alla serenità, che naturalmente è assolutamente fondato, ma lo ha fatto con uno stile che fa trasparire la sua personale sfiducia nella possibilità che il suo monito venga accolto e persino una sorta di stanchezza per l’obbligo, cui si sente comunque tenuto, di predicare virtù dimenticate in un deserto di sostanziale disinteresse. La battaglia politica, non solo in questa fase elettorale, è tornata ad assumere come tono di fondo la delegittimazione degli avversari e, in molti casi, il disprezzo aperto per le istituzioni nazionali ed europee.