Repubblica in allarme (“Confindustria chiede più flessibilità, vuole il modello Marchionne”), il capo dei metalmeccanici Maurizio Landini che ringhia (“Squinzi si occupi degli imprenditori”). Anche solo dal riflesso pavloviano di Rep. e Fiom si direbbe che il documento inviato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, come contributo alla riforma del lavoro, alcuni pregi li abbia (al di là di alcune nebulosità).