Ieri sera la Russia ha smentito di aver lanciato, in Crimea, un ultimatum alle truppe ucraine, ma sul campo la situazione è consolidata, al punto che Mosca ormai parla e agisce come se la penisola non entrasse più nei conti e nei negoziati. Il governo di Kiev dice di non voler rinunciare all’integrità territoriale – è ancora la linea ufficiale anche dell’occidente, ma i cedimenti sono visibili – e intanto sta cercando di creare una rete di oligarchi e di potere da schierare nell’Ucraina dell’est, come argine a un’eventuale avanzata russa, il cosiddetto “scenario crimeano” (in questo caso le truppe russe dovrebbero però sconfinare). di Anna Zafesova