Le prefiche del moralismo conformista si graffiano le guance strepitando contro la decisione di Silvio Berlusconi, che all’ultima curva nella compilazione delle liste ha deciso di candidare in Liguria l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Ma non si vede dove sia lo scandalo. A guardare sine ira ac studio l’offerta elettorale dei vari partiti e movimenti, si scopre che la pattuglia di giornalisti in arrivo a Palazzo rispecchia con banalissima fedeltà gli equilibri e le predilezioni di ciascuno; così come le obbedienze implicite in quel tanto di faziosità esibita dai diretti interessati nell’esercizio quotidiano del mestiere.