La situazione dei profughi eritrei rinchiusi nel carcere libico di Brak pare avviata a soluzione, grazie anche a un intervento del governo italiano, che ha utilizzato gli eccellenti rapporti con il regime libico per fare in modo che i rifugiati ottenessero un lavoro capace di sottrarli alla condizione ingiustificata di detenzione. L’attività del ministero degli Esteri e di quello dell’Interno, che anche questo giornale aveva sollecitato, ha saputo ottenere risultati senza che questo apparisse un’interferenza. Leggi l'appello del Foglio al governo italiano - Leggi la replica dei ministri Frattini e Maroni