Il Belgio è stato, nel 2003, il secondo paese al mondo, dopo l’Olanda, ad approvare i matrimoni omosessuali, e uno dei primi a consentire l’adozione del figlio del partner dello stesso sesso. Ora si è assicurato un ulteriore record in materia di “nuovi diritti”. La legge sulla co-genitorialità, appena approvata dal Parlamento e in procinto di essere ratificata la prossima settimana, equipara definitivamente, in tema di riconoscimento dei figli, le coppie formate da due donne a quelle eterosessuali. Significa che quando una donna unita in matrimonio a un’altra donna partorisce un figlio ottenuto con la fecondazione artificiale, per la partner non sarà più necessario passare per la formalità dell’adozione.