Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – che assieme a Draghi, Berlusconi e Tremonti è stato tra i padri della manovra correttiva – ha affermato con inusitato vigore che occorre una politica per la crescita. In effetti finora si sono viste le politiche di rigore – troppo squilibrate sulle nuove entrate – ma, salvo eccezioni come l’articolo 8 sulla contrattazione decentrata, non quelle di sviluppo.