Un suo compagno di partito e di governo, il ministro delle Finanze Pierre Moscovici, che è stato anche il suo talent scout in politica, lo ha chiamato una volta “Docteur Vincent et Monsieur Peillon”, a indicarne il contrasto tra i modi gentili e la determinazione da cingolato. Ma nel ministro dell’Educazione nazionale Vincent Peillon, gran sacerdote della religione laica della République, apostolo della fede secolare che vuole soppiantare qualsiasi influenza religiosa d’altro tipo, convivono senza contrasti l’intellettuale coltivato di buona e influente famiglia e l’uomo d’azione, lo studioso del decostruzionista Merleau-Ponty e l’emulo di Robespierre.