Nella propaganda e nella pamphlettistica anti-euro, uno dei ritornelli più ripetuti e delle colpe peggiori attribuite alla moneta unica è che sia una costruzione “neoliberista”. In effetti la presenza di una Banca centrale indipendente che ha come obiettivo principale la stabilità dei prezzi, che impedisce la monetizzazione del debito e il salvataggio degli stati inadempienti corrisponde a quell’impostazione economica. Quasi tutti però tendono a dimenticare tra coloro che maggiormente criticarono la nascita dell’Euro ci furono proprio i massimi esponenti del cosiddetto “neoliberismo”, sul fronte politico Margaret Thatcher e su quello accademico due Nobel della “Scuola di Chicago”, Milton Friedman e il suo allievo appena scomparso Gary Becker. Leggi anche Gary Becker, il rivoluzionario di Chicago che ha reso l’economia meno triste