Solo il 23 maggio si conosceranno le conclusioni dell’audizione dell’osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, monsignor Silvano Tomasi, chiamato tra ieri e oggi a difendere la Santa Sede di fronte al Comitato dell’Onu per la Convenzione contro la tortura (Cat). In molti – tra questi il quotidiano britannico Guardian – si aspettano una replica di quel che accadde a febbraio, quando il Comitato per la Convenzione per i diritti del fanciullo, al termine di un’audizione, rivolse accuse ridicole contro la chiesa cattolica: colpevole di essere cattolica, cioè di non promuovere contraccezione e aborto, di non introdurre la teoria del gender nelle sue scuole, di non prevedere il sacerdozio femminile. Scarica il rapporto della Santa Sede al Comitato per la Convenzione contro la tortura (Cat) - Leggi la lettera-appello del Foglio a Papa Francesco - Leggi In America la preghiera passa il test costituzionale