Il Political Capital Institute, think tank anglo-svizzero che se ne occupa dal 2009, ha appena redatto un rapporto dal titolo romanzesco e accattivante, “The Russian Connection”. Anton Shekhovtsov, european fellow del Radicalism and new media research group all’Università di Northampton, considerato il massimo esperto del tema, parla di “matrimonio di convenienza tra Cremlino e l’estrema destra europea”. L’Economist ha titolato sugli “amici in nero di Putin”. Bloomberg si domanda “perché l’estrema destra europea si trova bene con la Russia”.