Sono nato lo stesso giorno dell’anno di Solzenicyn, il che fa di me un sagittario (ascendente cancro). Sono nato a Saint-Symphorien, piccolo agglomerato nella periferia di Tour, in una clinica nella quale apprenderò in seguito essere morto Charles Maurras dieci anni dopo”. Intrecci, incastri, genealogie: questa è la presentazione di sé fatta da qualcuno che non ha mai cessato di chiedersi da dove viene. Una ricerca inesausta che domani celebrerà i suoi primi settant’anni, senza accennare a placarsi. La destra è morta, la sinistra è morta e anche Alain de Benoist comincia a invecchiare, invero molto bene, e con lui più di una generazione di lettori, di militanti e di lettori militanti. di Adriano Scianca