“Con pochi clic i governi possono accedere al vostro cellulare, al vostro indirizzo email, ai vostri social network e alle ricerche che fate su internet”, denunciano via appello più di cinquecento importanti scrittori da tutto il mondo. Martin Amis, Julian Barnes, Arundhati Roy, Ian McEwan, Roddy Doyle, Amos Oz, David Grossman, Günter Grass, Don DeLillo e moltissimi altri.