Chi ha detto che l’Inferno è una bolla di fuoco? Non è così, il Tartaro è freddo, spento, esangue e umidiccio come una città alluvionata. Come Genova, che d’ogni cambiamento di stato atmosferico e ontologico porta il sigillo fin dal nome: Ianua, la città di Giano, dio e signore delle porte. E siccome ogni nome è anche un destino, in quello di Genova c’è l’apertura al mondo da parte di un’antica nobiltà marinara oppure la chiusura traumatica nello stagno di fango e dolore che da troppe ore si porta via donne e bambini e altre vite offerte in un’espiazione incomprensibile. Leggi la corrispondenza da Genova Quando la pioggia fa paura