La prossima settimana la Commissione europea invierà una missione in Italia per monitorare l’attuazione delle misure su rigore e crescita annunciate dal governo. Tempo tre settimane e i rappresentanti di Bruxelles non saranno i soli con il compito di supervisionare Roma; entro fine novembre saranno affiancati da ispettori del Fondo monetario internazionale. In nessuno dei due casi si tratta di un “commissariamento esterno” dell’Italia, dice il governo, eppure è innegabile un’ambivalenza di questa nuova fase della gestione della crisi economica.