Non si è mai visto che una maggioranza che ha vinto tre elezioni consecutive non proceda compatta a realizzare il programma voluto dai cittadini”, scriveva ieri la Padania. E sul presidente della Camera, il titolo era algido e anglosassone: “‘Non tolgo il disturbo’. Nasce la corrente di Fini”. Commisurato al “Fini disperato perde i pezzi” del Giornale, basterebbe a misurare la distanza di valutazione politica che esiste tra i sostenitori della linea dura, senz’altro sensibili agli umori del presidente, e gli interessi strategici della Lega di Umberto Bossi, “l’unico alleato che abbiamo”, come l’ha definito Silvio Berlusconi.