Nell’ultima frase del quarto paragrafo del programma del governo che Pier Luigi Bersani vorrebbe presiedere c’è scritto: “Legge elettorale con riproposizione della proposta pd sul doppio turno di collegio”. A prima vista può sembrare una banale ripresa di una ipotesi già avanzata in passato, in realtà si tratta di un elemento politico di grandissimo rilievo, che però si cerca di “tenere basso”. Anzi, in direzione, a una combattiva esponente della sparuta pattuglia riformista, Magda Negri, che sosteneva che se c’è il rischio di una crisi di sistema, bisogna rafforzare il sistema, con il doppio turno che è l’anticamera dell’elezione diretta di un presidente della Repubblica con poteri di governo, Bersani aveva replicato con sufficienza e con qualche giaculatoria.