La discesa dell’euro rispetto al dollaro verso il livello di 1,20 ha destato allarmi eccessivi nei mercati finanziari internazionali. Certo, la moneta europea ieri ha raggiunto i minimi degli ultimi quattro anni, anche se poi si è attestato su un livello di 1,23. Ma alla sua emissione, la quotazione dell’euro col dollaro era proprio attorno al livello di 1,20. E che senso poteva avere un cambio dell’euro a quota 1,40-1,50 con il dollaro, in presenza di un tasso di disoccupazione dell’Eurozona che, prima della crisi, era superiore all’8 per cento mentre il tasso di crescita del pil era mediocre?