Non bisogna essere per forza aquilani per saper raccontare il terremoto che nel 2009 ha distrutto il capoluogo abruzzese e sconvolto la vita dei suoi abitanti. Lo ha dimostrato Donatella Di Pietrantonio, dentista pediatrico di origini teramane che da anni vive in un piccolo paese vicino Pescara. Dopo il grande successo ottenuto con il suo libro d’esordio, “Mia madre è un fiume”, è tornata in questi giorni in libreria con il suo nuovo romanzo, “Bella Mia”, pubblicato come il precedente da Elliot Edizioni. Da quel tragico 6 aprile di anni ne sono passati ben cinque, ma lei ci porta a L’Aquila a tre anni dal sisma. di Giuseppe Fantasia