L’impressione è quella di una bastonata data contro a un corpo gommoso e smisurato, i quindici italiani denunciati ieri dalla polizia postale con l’accusa di fare parte di Anonymous – il collettivo di hacker più temuto al mondo – fanno notizia, ma si tratta di molto rumore per quasi nulla. Il collettivo conta almeno 200 simpatizzanti italiani, che già ieri promettevano rappresaglie e che a loro volta fanno parte dell’esercito mondiale degli Anonymous, con le sue gerarchie, i suoi assi, le sue costole più o meno famigerate.