E’ rimasto tra i pochi nel Pdl a non associarsi alla rivolta anti Tremonti. Anzi, Maurizio Sacconi se ne è tremontianamente uscito con un “la crescita non si fa per decreto”, che non è passato inosservato. Anche perché dei 4,1 miliardi stanziati per il 2012 da Via XX Settembre, quasi tutti ricavati dall’asta delle frequenze, ben 1,2 sono poi stati girati al ministero del Welfare per rimpinguare i fondi per la cassa integrazione. Mentre a bocca asciutta sono rimasti l’Ambiente e proprio il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che contava su 800 milioni per la rete a banda larga. Eppure il titolare del Welfare è sviluppista fin dal 2008, “quando”, ha ricordato Giuliano Cazzola, “la priorità erano i conti in ordine.