Checco Zalone è nostro, come caparbia sostiene la bipede, tenendo il punto nel tempo contro amichevoli battute di scherno e pernacchie. L’ultimo film, e ancor più il Cinechat con Marco Giusti, affollatissimo, dimostrano senza più dubbi la sorniona, sottile satira anticonformista del comico pugliese. Giusti, un intoccabile della mafietta cinefila di Rai3 e dintorni (you know who you are) era scarso come intervistatore-spalla.