Nell’Unione europea “questo non è il tempo dei diktat” da parte dell’Europarlamento, perché “nessun candidato ha ottenuto la maggioranza” alle ultime elezioni europee. Con due frasi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri ha sgonfiato la bolla che si era creata attorno alla candidatura di Jean-Claude Juncker per la presidenza della Commissione. Dopo essersi consultato con Angela Merkel e David Cameron, in un G3 europeo informale a margine del vertice del G7, Renzi ha spiegato che i leader devono “dare una risposta alle esigenze dei cittadini, non all’ambizione di singoli candidati”, altrimenti sarebbe un “gigantesco autogol” dopo il successo degli anti europei il 25 maggio. Certo, il giochetto che si era inventato l’Europarlamento dei candidati dei partiti politici europei è un “percorso di democratizzazione”.