I dati previsionali negativi giunti dal comparto dei servizi e della manifattura nell’Eurozona faranno buon gioco a chi, come il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, sostiene che l’austerità ha raggiunto i suoi limiti e che occorre una svolta. Sono benzina per questa tesi le stime flash pubblicate ieri dalla società Markit in particolare per la Germania, dove l’attività economica privata è prevista in contrazione per la prima volta dal novembre scorso (l’indice Pmi si fermerà a 48,8 punti in aprile, contro i 50,9 di marzo). Forse Barroso pensava alle difficoltà del suo paese, il Portogallo, che ha registrato ancora un deficit del 6,4 per cento.