Un anno fa il presidente Giorgio Napolitano insieme con Gianfranco Fini allora presidente della Camera sollecitarono “l’applicazione automatica della cittadinanza” a stranieri nati in Italia, proposta che venne esibita come tendenza nobile mentre in realtà condensa l’indirizzo di un arbitrio. La cittadinanza rappresenta una forma di “elezione politica e culturale” della persona, portandola a far parte di una comunità che gli conferisce i diritti privati e pubblici, lo protegge ma esige aderenza agli obblighi. Lo scopo della cittadinanza è quello di istituire soprattutto un orientamento, una lealtà, un’armonia tra coloro che la compongono. di Elvira Banotti