Uno studio inglese dice che tutti i giorni perdiamo in media quindici minuti cercando qualcosa. Cento minuti a settimana, più di un’ora e mezza, a frugare nelle borse, nelle tasche, nei sacchetti, negli armadi, nelle scatole, nei cassetti, sotto ai divani, sulla scrivania, nella cesta della biancheria sporca, nella pattumiera, nella libreria, tra le pentole o le mutande per cercare: chiavi, telefoni, caricabatterie, tablet, appunti, occhiali, libri, giocattoli, ricevute, bancomat, portafogli, esami del sangue, passaporti, biglietti, medicine, foglietti con scritte le password, fedi nuziali. La ricerca in locali chiusi, in casa o in ufficio, è la più facile: per strada tutto si complica.