In ottanta paesi del mondo l’omosessualità è considerata un crimine e in sette è punita con la pena di morte (stati islamici come Mauritania, Yemen, Sudan, Arabia Saudita, Iran e alcune regioni della Nigeria e della Somalia). In occidente invece si sta benissimo. Lo dice un rapporto del Pew Forum, il massimo istituto di demografia e indagini culturali al mondo, con sede negli Stati Uniti. L’Italia, questo paese retrogrado, cattolico e bigotto secondo lo stereotipo progressista più in voga oggi, è fra i più illuminati al mondo nell’accettazione dell’omosessualità. Siamo addirittura all’ottavo posto.