Il governo “tecnico”, che è stato adombrato da settori delle opposizioni come strumento per sloggiare Silvio Berlusconi da Palazzo Chigi, sembra passato rapidamente di moda. L’idea che la soluzione di una congiuntura così spaventosa sui mercati, anche per l’inanità dimostrata dalle istituzioni europee, possa essere affrontata con successo da un banchiere o da un ex commissario di Bruxelles in effetti appare piuttosto paradossale.