L’“effetto-Monti” sui mercati, se c’è, ancora non si vede: ieri il Tesoro italiano ha collocato infatti i 3 miliardi di euro di Btp quinquennali previsti, ma ha dovuto riconoscere un rendimento mai così alto dai tempi dell’introduzione dell’euro (6,29 per cento). Non solo: lo spread tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi, considerati più sicuri dagli investitori, è tornato a quota 500 punti, ovvero allo stesso livello raggiunto la scorsa settimana alla vigilia delle dimissioni del Cav.