Massima confusione: il nuovo governo non vede ancora la luce. Mario Monti si consegna a un estenuante processo di consultazioni tra forze politiche e sindacali (dai partiti dello 0,2 per cento fino a Cgil e Confindustria) mentre lo spread torna a salire e la Borsa a calare. Cerca il “consenso generale”, Monti, ma si è ovviamente impaludato “nel consultare tutte le tribù” (copyright Maurizio Gasparri), compresi singoli deputati.