Benjamin Netanyahu è stato interrotto una trentina di volte dagli applausi dei parlamentari riuniti in seduta comune per il suo discorso, il secondo della sua carriera a Capitol Hill dopo quello pronunciato nel 1996. E’ un privilegio raro che lo speaker della Camera, John Boehner, gli ha accordato con grande calore anche per dare un segnale al mercato politico interno: dopo le freddezze dell’incontro con Barack Obama nello Studio ovale, Netanyahu ha trovato in uno dei Congressi più filoisraeliani della storia americana un’accoglienza da stadio.