E’ fatta. Sergio Marchionne ha potuto finalmente festeggiare la “liberazione” di Chrysler dai creditori di stato, cioè il governo di Washington e quello di Ottawa: 7,5 miliardi in tutto, restituiti grazie a un bond (3,2 miliardi), altri 3 miliardi prestati dalle banche e poco meno di 1,3 miliardi di dollari versati dalla stessa Fiat in cambio di un 16 per cento della casa di Detroit, che andrà ad aggiungersi al 30 per cento già assegnato, a costo zero, al Lingotto.