Il Palio di Siena diverte i senesi, più ancora che per le poderose nerbate o le curve strette e in discesa, per le lunghe trattative tra fantini che precedono il via. Promesse di reciproca corruzione fatte ad alta voce (e che, seppur onorate, non garantiscono la vittoria in una gara sempre rocambolesca), udibili soltanto dai balconi e non dallo schermo televisivo. Idem per Monte dei Paschi: nessuna minimizzazione, ma l’affaire Mps, visto da oltre confine esce depurato da un eccesso di enfasi molto italiana.