Ieri la Banca centrale europea ha annunciato una serie di misure volte a contrastare un ulteriore deterioramento dell’economia dell’Eurozona, il calo della fiducia degli investitori e delle imprese, e a sanare la persistente frammentazione del credito bancario. Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di tagliare i tassi di riferimento al nuovo minimo storico dello 0,5 per cento, dallo 0,75 per cento fissato nel luglio scorso. La scelta, attesa ma non scontata, non è stata condivisa all’unanimità dal board e servirà a garantire liquidità al mercato per “stabilizzare” l’economia al fine di vedere una “graduale ripresa” al termine di quest’anno, secondo quanto detto dal presidente della Bce, Mario Draghi, durante la conferenza stampa tenutasi eccezionalmente a Bratislava (Slovacchia).