È un carnivoro, Jacopetti. A pranzo ha ordinato cotoletta alla milanese, con l’osso. A cena bistecca, al sangue. “Le cene sono la cosa più penosa”, mi sussurra all’orecchio entrando al ristorante con il tono rassegnato di chi mal sopporta i percorsi obbligati. Nella Cineteca di Milano lì accanto, intanto, si proietta, a oltre quarant’anni dalla prima, il suo “Mondo cane”, il primo dei documentari shock che lo hanno reso famoso. Di Stefania Micaela Vitulli