“Le nostre leggi avrebbero condannato Erich Priebke”, dice senza animosità Abraham B. Yehoshua, uno dei più autorevoli intellettuali laici di Israele ed uno dei suoi più famosi romanzieri. “La legge militare italiana lo ha invece rilasciato, pur considerandolo colpevole, perché lo ha giudicato come un qualsiasi criminale di guerra”. E’ una constatazione amara e definitiva quella che muove la riflessione di Yehoshua, che pure prima di andare avanti premette: “Sia chiaro, io avrei visto volentieri Priebke in prigione e fors’anche ucciso, ma la questione non è questa".