C’era un’età felice in cui i minorenni si sarebbero ben guardati dall’andare alle feste dei grandi. I “giovani”, infatti, intrappolati in un ricevimento, sarebbero stati tenuti a freno: alla prova con le buone maniere da largire in società. Dei vecchi (sostanzialmente erano signori in cravatta di anni quaranta d’età, ma anche meno) e della loro mondanità al vermouth, ad ascoltare il ribollire del cambiamento, l’avanguardia avrebbe data una sola sentenza: matusa.